Prima di isolare
Verifichiamo aderenza, planarità e umidità del supporto. Un intonaco che si stacca non può reggere un cappotto: va ripristinato prima.
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Approfondimento tecnico · Cappotto termico
Un cappotto rende solo se il supporto è sano, i ponti termici sono trattati e la posa è corretta. Partiamo dall’ispezione della facciata, poi scegliamo sistema, spessore e finitura in funzione dell’edificio.
L’intervento
Il cappotto non è una copertura applicata alla parete: è un sistema composto da isolante, fissaggi, rasante armato, finitura e dettagli. Ogni strato ha una funzione. Se uno viene eseguito male, il risultato peggiora anche con materiali buoni.
Dalla diagnosi alla consegna, ogni fase ha un obiettivo e un controllo. Queste sono le parti in cui si articola l’intervento. La sequenza è chiara fin dal preventivo.
Verifichiamo aderenza, planarità e umidità del supporto. Un intonaco che si stacca non può reggere un cappotto: va ripristinato prima.
Scegliamo isolante, spessore e modalità di fissaggio in base alla parete e alle prestazioni richieste. La continuità dello strato è decisiva.
Balconi, cornici, spallette, davanzali e attraversamenti: i punti singolari vanno trattati con soluzioni coerenti con il sistema.
Rasatura armata, primer e finitura. La scelta del rivestimento tiene conto di esposizione, manutenzione e resa estetica.
Un percorso chiaro e una comunicazione chiara riducono le sorprese: prima si capisce, poi si preventiva, poi si esegue e si verifica.
Controlliamo supporto, distacchi, umidità e punti critici della facciata.
Definiamo isolante, spessore, fissaggi e dettagli con il tecnico incaricato.
Ripristiniamo il supporto, organizziamo ponteggio e protezioni.
Montiamo isolante, rasatura armata e finitura controllando continuità e planarità.
Controlliamo dettagli, finiture e documentiamo le lavorazioni.
Norme e sicurezza
Un cappotto è un sistema: materiali, accessori e posa devono essere compatibili. Seguiamo le indicazioni tecniche del sistema e verifichiamo con il tecnico i requisiti di trasmittanza e sicurezza applicabili.
Un cappotto dura se il supporto è sano e i ponti termici sono trattati. A Roma, esposizione solare e facciate degradate richiedono verifiche accurate prima della posa.
Pulizia, ripristino degli intonaci e verifica dell’adesione precedono l’applicazione del cappotto.
I nodi critici vengono trattati per limitare dispersioni, infiltrazioni e ponti termici.
Sistema e tinteggiatura scelti per resistenza all’esposizione e manutenzione nel tempo.
Le domande che riceviamo più spesso su questo intervento. Se non trovi la tua, scrivici.
Dipende dalla parete esistente, dal clima e dalla prestazione richiesta. Non esiste uno spessore valido per tutti: si calcola sul caso concreto, tenendo conto anche di davanzali, aggetti e vincoli.
Sì, ma i balconi sono un punto critico. Vanno trattati i ponti termici, raccordati i davanzali e verificate le quote. Un cappotto eseguito senza cura dei balconi può creare problemi.
Può migliorare molto le condizioni dell’involucro, ma la muffa può dipendere anche da condensa, ventilazione insufficiente o ponti termici non risolti. La diagnosi va fatta prima.
Tecnicamente è possibile, ma va valutata la continuità del sistema e l’effetto sui ponti termici. In alcuni casi è meglio intervenire su porzioni coerenti anziché su una singola parete.
La finitura va controllata nel tempo, soprattutto su facciate esposte. Piccoli ripristini tempestivi evitano che un difetto superficiale coinvolga gli strati sottostanti.
Questo intervento si integra con altre lavorazioni. Un unico referente coordina le fasi e le responsabilità.
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Apri la lavorazioneRiqualificazione, intonaci, tinteggiature, balconi e recupero conservativo dei decori.
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Apri la lavorazionePreventivo
Raccontaci cosa serve: ti ricontattiamo con una risposta chiara su esigenze, tempi e prossimi passi.
Indica tipo di edificio, esposizione e presenza di balconi o vincoli. Ti ricontattiamo per un sopralluogo e una proposta di sistema.